sabato, 04 agosto 2007

Con la mente un po' cloroformizzata, in questi giorni non mi sono mai posto una domanda che, finalmente, ha fatto capolino tra i miei due neuroni: percbe' in Albania tolgono l'elettricita' 6/7 ore al giorno?

Indagando un po', le risposte arrivano. Negli anni '70, il settore energetico era strutturato come segue: 75% idroelettrico e 25% carbone.

Berisha (allora comunista convinto) era tra coloro i quali spingevano per l'abbandono del carbone, in quanto poco profittevole per le casse dello Stato.

Dopo la transizione (dal crollo del regime sono passati 17 anni) Berisha, non piu' comunista ma (quel che conta) sempre piu' convinto e soprattutto premier, adotta la sua strategia.

Risultato: le miniere chiudono e il sistema energetico si basa ora, al 99% (!!!!!), sull'idroelettrico.

Nel frattempo, arrivano cambiamento climatico, lunghi estati calde, crisi internazionali... E arriva anche la famosa crescita.

Risultato: aumenta vertiginosamente la domanda di energia e si riduce drammaticamente l'offerta (questo nonostante l'Albania, insieme alla Svezia, sia il Paese con piu' risorse acquifere da falde sotterranee d'Europa).

I fiumi si prosciugano, la pioggia diminuisce, cominciano i black out (prima sporadici, poi sempre piu' diffusi).

Risultato: la crisi energetica e' evidente e lo e' ancora di piu' adesso che anche la Grecia (principale Paese da cui l'Albania importa elettricita') ha dichiarato lo stato d'emergenza.

Non e' difficile intravedere nuvole all'orizzonte di questo martoriato Paese e, purtroppo, non sono nuvole cariche d'acqua, ma di vulnerabilita' e recessione.

Servirebbe una strategia illuminata (manco a farlo apposta): la diversificazione delle risorse energetiche, la riduzione del peso dell'idroelettrico a favore di fonti rinnovabili, un deciso impegno del governo a rendere efficace ed efficiente la gestione dell'oro blu.

In Valtellina e in Italia la questione, forse, e' ancora sufficientemente sotto controllo perche' ci sia tempo per intervenire, ma non e' difficile immaginare cio' che, anche per il Belpaese, riserva il futuro: senza una politica energetica seria, si va incontro al rischio di diventare vulnerabili.

Non so voi, ma prestero' piu' attenzione al rubinetto e all'acqua che bolle per gli spaghetti: abbiamo sotto il naso cio' che significa una deregolamentazione del servizio idrico. Non possiamo ignorare che l'Italia investe ancora in idroelettrico, un settore che non ha futuro per tante ragioni; non possiamo ignorare che l'Italia l'anno prossimo sara' in debito rispetto agli obblighi del Protocollo di Kyoto (qualcuno si ricorda che questo si traduce in soldi da pagare per i crediti alle emissioni?).

Mi aspetto dal futuro Partito Democratico valtellinese che la gestione dell'acqua rientri tra le priorita' delle azioni di governo. Mi aspetto da quello nazionale che le politiche energetiche acquistino vigore e importanza nell'agenda.

Va bene che Kyoto schiaccia Kyoto, ma c'e' bisogno di una forza di governo che crei consapevolezza e cultura dell'amministrazione e che non debba sempre affare affidamento sul voto della sempiterna Montalcini.

Del resto, dove c'e' acqua c'e Rita...

postato da: sgsondrio alle ore 17:59 | Permalink | commenti
categoria:parigi, cronaca, sviluppo sostenibile
venerdì, 01 giugno 2007

INCONTRO PUBBLICO SULL'AMBIENTE ORGANIZZATO DA APD - ASSOCIAZIONE PER
IL PARTITO DEMOCRATICO - DI SONDRIO


L'APD Sondrio Vi invita giovedì 7 giugno 2007 presso la Sala Besta della Banca Popolare di Sondrio alle ore 20,45 all'incontro pubblico sul tema dell'emergenza ecologica mondiale e sulle prospettive di sviluppo sostenibile locale, durante il quale verrà proiettato un corposo estratto del film di Al Gore dal titolo "Una Scomoda Verità", vincitore dell'Oscar 2007 come miglior documentario.
A seguire animeranno il dibattito sugli stessi temi Mauro Del Barba, Assessore al Bilancio del Comune di Morbegno e Cristina Pinciroli, assessore all'Ambiente per il Comune di Morbegno, entrambi coordinatori del progetto 'Morbegno 2020' che ambisce a garantire lo sviluppo sostenibile della realtà territoriale del più importante centro della bassavaltellina; l'Arch. Giovanni Bettini, membro del Comitato Scientifico Nazionale di Legambiente ed il Dr. Piero Roccatagliata Coordinatore dei Progetti di Salvaguardia  della Biodiversità.
L'ingresso sarà libero.

Invitiamo tutti a partecipare, visto la rilevanza e trasversalità del tema posto al centro della serata.
Grazie.
APD Sondrio

postato da: sgsondrio alle ore 11:49 | Permalink | commenti
categoria:sviluppo sostenibile