martedì, 23 settembre 2008
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lunedì, 22 settembre 2008
Finisce l'estate e, mentre il freddo divampa a Parigi, mi sembra giusto postare queste parole. Sono giorni in cui penso al mio Paese, alla mia terra d'origine. Alla difficoltà di pensarsi fuori dalla crisi. Una depressione pericolosa e cui é facile affezionarsi. E allora quale miglior siero di una scrittura come morso della vipera? Che siano l'arte e la sua funzione sociale lo shock esogeno di cui l'Italia ha bisogno?
Forse la domanda suona troppo grossa, eppure me ne convinco.
Parole morte, in autunno, da sostituire con nuova linfa creativa.
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postato da: sgsondrio alle ore 13:21 | Permalink | commenti
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giovedì, 18 settembre 2008
Al supermercato di Rue Rambuteau c'era una gran fila. Il branco di lavoratori stressati in cerca famelica di una scatoletta per una cena frugale.
Più o meno in prossimità della cassa, vedo un clochard che comincia a litigare col commesso, non so bene per quale motivo.
Volano parole grosse, volano insulti.
Ad un certo punto, volano anche delle olive alla provenzale: il cassiere schiva, io no.

Maglietta completamente immersa in un olio rancido e denso come petrolio.

Volano le olive, volano i mesi.
Alitalia non vola più.

Non c'è bisogno di metafore: il Paese è una maglietta unta e bisunta, con troppi corresponsabili del suo essere irrecuperabile.
Se per un attimo ho pensato ad una cordata per salvare i miei panni dalla disperazione, mi risolvo infine a gettare la t-shirt nella monnezza.

Ed è subito sera.shirt_pig_pen_dirty_gross
postato da: sgsondrio alle ore 17:45 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 15 settembre 2008
Imboccare Rue Rambuteau contromano. Le macchine sulla strada sono come note e tu sei un paio di battute fuori tempo. Il vento è un direttore nervoso che chiede silenzio con la bacchetta per ricominciare. Oltre le case, laggiù, il faro della torre Eiffel. Come un metronomo, rassicurante e crudele mentre rimarca il tuo ritardo.109-torre-notte
postato da: sgsondrio alle ore 21:43 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 13 settembre 2008
Omino Bianco Smacchiapeccati è arrivato a Parigi. Grande dispiegamento di forza, ho fatto fatica a passare con la bicicletta accanto a Notre Dame, cinta d'assedio. Benedetto si prepara a salutare la folla dall'alto dei gargoyles. Parlerà di soavità, purezza dell'anima, Ascensione nell'alto dei cieli.
Ma mi sa tanto che è finito il carburante.
postato da: sgsondrio alle ore 19:02 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 13 settembre 2008
FLYER
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giovedì, 11 settembre 2008
Forse Chris Martin non è un grandissimo musicista. Forse non lo sono nemmeno i Coldplay.
Ma hanno una grande idea della musica.




I don't wanna follow death and all of his friends.
postato da: sgsondrio alle ore 10:17 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 10 settembre 2008

Wall-E è un film delizioso, una favola incantevole capace di tenere incollati alla poltrona per un’ora e mezzo. C’è qualcosa di semplice e leggero nel personaggio protagonista; qualcosa che si avvicina molto alla poesia.

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Una terra futuribile post-catastrofe è avvolta da miasmi tossici e tonnellate di rifiuti di una civiltà che fu. Solo un piccolo robot, sopravvissuto, passa la giornata ad ammucchiare enormi piloni di cose. Sottile la satira della società consumista: l’esaltazione del superfluo passa attraverso i gesti silenziosi di questo robottino essenziale.

Grattacieli di rifiuti industriali occupano lo spazio con la loro inutilità: ma Wall E sa trovare il necessario nel superfluo. Il piacere anti-stress di far scoppiare i cuscinetti di cellophane; vecchie videocassette che, in barba al dvd, recuperano le danze intramontabili di un musical anni ’60. La sorpresa post-moderna del fuoco, mostrato a Eve con l’orgoglio inconsapevole della scoperta.

Già, chi è Eve? Perché Wall-E è anche una dolce storia d’amore che parte da un assunto semplice quanto vero: non c’è necessariamente bisogno di un cuore per innamorarsi.

Wall-E è romantico ed eroico, fragile come la piantina con cui salverà i terrestri ormai extra in un pianeta di rifiuti.

Cosa c’è di più bello di dare attenzione? Amare con tutti i propri transistor una robottina dal nome genetico (nel senso di Genesi). Ripetere come un mantra il suo nome e soltanto quello. Catturare l’essenza di un sentimento.

E difenderlo con tutto se stesso.

Fino alla morte, se necessario. O alla salvezza del mondo.

Andate e vedere Wall-E. Un semplice capolavoro, impreziosito da una sigla finale meravigliosa che varrebbe da sola come splendido cortometraggio.


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lunedì, 08 settembre 2008
Attenzione, attenzione!

Trovato morto il sito del PD di Sondrio. Si indaga sulla misteriosa scomparsa. O si tratta piuttosto di un suicidio collettivo? C'è chi avanza l'ipotesi del sabotaggio islamico; chi , invece, sostiene che il segretario pensi con una connessione a 56k e che, di conseguenza, non riesce ad aggiornare il sistema.

w98logoQuando sarà disponibile il Service Pack?

E l'antivirus? Io sarò anche scettico, ma con un sistema operativo così metto il firewall chè non mi fido.

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postato da: sgsondrio alle ore 19:03 | Permalink | commenti
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domenica, 07 settembre 2008
Qui di seguito il link ad una generosa e bellissima recensione della Battaglia Navale, a cura di Patrizia Garofalo. Grazie!

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postato da: sgsondrio alle ore 12:53 | Permalink | commenti (6)
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