giovedì, 26 giugno 2008
Il PD rincorre.
Affannosamente.
Si viene accusati di disfattismo e di inutilità della polemica, ma trovo molto più inconcludente continuare a fingere. A proseguire con la stessa dirigenza incompetente. E dalle capacità limitate.

Il mio occhio è sempre alla Valtellina.
Piaccia o no, mi sono fatto una convinzione: la sinistra in valle ha bisogno di un ricambio dei vertici.

Provate a chiedere che chi riveste il ruolo di segretario (per lo meno quello provinciale) abbia una laurea o un livello di cultura degno.
Sarete additati come arroganti o professorini.
Come classisti.
Eppure trovo profondamente legittimo, e del tutto innocuo,  esigere che i tuoi rappresentanti abbiano delle competenze. In Europa succede così.
E la laurea non è più un prerequisito.
Diventa semplicemente più probabile trovare un certo tipo di profilo all'interno di una certa popolazione.
Chi guida un partito, chi decide una linea politica deve sapere di che cosa parla.
Lo deve alle persone che  si candida a rappresentare.
Questa è etica della responsabilità.

Deve sapere che Aldo Aniasi si scrive senza G e che Gustav Klimt non ha mai dipinto Il bacio pensando ad un tizio che "zompa su una donna".
Questa è l'amara e, lo ammetto, frustrata, mia considerazione.

Non si può continuare a difendere persone che si fanno scudo della tradizione di un grande sindacato come la CGIL, o la CISL, o la UIL, solo per continuare a vivere di rendita.
I sindacati, in Italia, e la concertazione hanno avuto ed hanno un ruolo fondamentale. Tuttavia, bisogna  evolvere; bisogna saper leggere le trasformazioni di una società.
E mutare.
La mia verità, che come tale resta del tutto relativa e assolutamente limitata, è che i rappresentanti della sinistra locale (e, forse, nazionale) sono figli di una cultura di massa male interpretata: non si è proceduto ad uniformare tutti verso l'alto ma, al contrario, si è pensato di livellare ognuno verso il basso.
Così che personaggi piuttosto anonimi e francamente incompetenti esercitano ruoli chiave e parlano.
Logorrea.

Ora, sull'Expo 2015, c'è del vero che è una vergogna l'esclusione della Valtellina dalle linee guida.
Ma pongo una domanda: ci si muove adesso?
Questa esclusione non è forse figlia delle mille decisioni improvvide prese anche dalla sinistra, nel corso di tutti questi anni? Quando l'allora pluri-candidato Enrico Dioli (a non mi ricordo quale carica) benedì il progetto della statale a 4 corsie, non contribuì forse ad accettare un modello di sviluppo, per la nostra valle, che grida vendetta?
Tutti i mille discorsi fatti su Carcano e pedemontana; la cronica incapacità di affrontare la questione acque, salvo timidi e assolutamente inutili comunicati stampa? L'incapacità di produrre la cultura dell'integrazione, con la CGIL in ritardo siderale (di parecchi anni rispetto alla CISL) nel comprendere la necessità di un tavolo sull'immigrazione.
Sindacati incapaci e incompetenti nel tutelare le ragioni dei lavoratori, preoccupati a difendere privilegi.
Non soltanto di chi ha maturato con lotte decennali un sacrosanto diritto alla protezione sociale, ma anche e sopratutto di persone che si approfittano del sistema pubblico.
E non lavorano.
Di qui la facilità di presa sulla gente di argomenti come quello di Berlusconi: "a sinistra non hanno mai lavorato un giorno".
Odioso e stupido.
Eppure, avrei un elenco di una decina di persone, tutte spesso felici di apparire sui giornali locali, per le quali non saprei rispondere alla domanda: che professione svolge?

La Valtellina esclusa dall'Expo 2015.
E che dire dei mondiali di Bormio, colpevolmente mai divenuti oggetto di una vera battaglia politica? Battaglia e proposta, aggiungo, semplicemente basandosi sul virtuoso modello di Torino 2006, ad esempio.
E invece si è lasciata sola Legambiente (che ha ottenuto comunque risultati eccezionali) per benedire silenziosamente, ancora, le sciagurate scelte dell'amministrazione regionale, con buona pace e felicità degli albergatori bormini.
Che non voteranno mai PD, ma ringraziano come sempre per questa rincorsa affannosa a destra, che offre loro regali in quantità.
Si viene accusati di disfattismo...
Ma chi è il vero disfattista?
Perdura una mediocre visione miope. Si naviga a vista, sempre inseguendo, appunto.

Prima delle elezioni, si correva dietro alle imprese. Idea geniale invitare il ministro delle Politiche agricole e farlo parlare con i produttori di bresaole e i grossi nomi (ma grossi di che, poi???) invece che con i piccoli coltivatori e con chi ha le cooperative agricole.
Ovviamente i produttori di bresaole ringraziano. E votano a destra, come da tradizione.

Ora, dopo la batosta, si rincorricchia a sinistra, con un occhio però al centro: comunicati stampa scritti in un pessimo italiano (ribadisco che non è una sciocchezza: è mancanza di rispetto nei confronti di chi legge), festicciole e prese di posizione più o meno ufficiali.
Ma la sostanza non cambia: niente idee e niente competenze, pronti alla fine a ribadire i pilastri su cui si basa la società valtellinese.
Due banche, un supermercato e la solita parrocchia.

Per cui, che non ci si lamenti dell'esclusione della Valtellina dall'Expo 2015: un po' come Gertrude, finita in un meccanismo perverso dopo il primo sì che la legava inevitabilmente al destino monacale, il primo passetto a destra portava con sè anche il secondo. E il terzo. E così via.
La sinistra che tradisce se stessa va avanti a piccoli sorsi di cicuta verso il burrone.

Resta da capire se morirà avvelenata o precipitando.
Come in una mongolfiera triste, la dirigenza incompetente ha serenamente buttato via la zavorra: prima Marx ('a ciascuno secondo le proprie opportunità, ad ognuno secondo i propri bisogni', significa meritocrazia e redistribuzione), poi il socialismo. E ancora la falce e il martello, l'intelligenza, la visione.

La mongolfiera è ancorata a terra.

C'è gente che ha l'anima pesante.
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giovedì, 26 giugno 2008
Torna prepotentemente il Museo d'Orsù. L'opera di oggi è di Metastasio Lo Giudice e si intitola Je reve

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martedì, 24 giugno 2008
Non avrei mai pensato di essere d'accordo con il buon Arturo. Passi per le accuse di massimalismo  a Di Pietro, ma l'opposizione minimalista del PD, comunque sia, è come un tanga sottile sottile applicato alla democrazia italiana.

Chiunque osi mettere in discussione il percorso viene classificato come urlatore.

Starete a vedere. Dicono.

Ma che cosa?

Forse come si recupera il relitto di una nave affondata? L'Italia è irrimediabilmente condannata a stare in seconda fila per un bel pezzo, in Europa. Che si abbia la dignità di ammetterlo. E di ripartire da lì.
La faccia tosta è di rigore.

Dove, infatti, tradizionalmente perdiamo.




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lunedì, 23 giugno 2008
A Belleville, durante la fete de la musique, un gruppo piuttosto improvvisato canta canzoni twist degli anni '60 in cinese. Qualche italiano si offre per il ballo. Un bimbo divora il suo Big Mac e poco lontano la Russia segna il 3 a 1 sotto gli occhi attenti di un ragazzo forse algerino.

Gira la giostra gira.
Gira e la verità
è il fondo di un vino stanco
dove cercare la realtà.

 
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lunedì, 23 giugno 2008

Al feudatario Rusconi, podestà ghibellino di Como

INTERPELLANZA CON RISPOSTA IN CONSIGLIO COMUNALE

 

OGGETTO: Ampliamento e rifacimento della Chiesa di San Gervasio e Protasio, sita in Piazza Campello (Sondrio)

RICHIEDENTE: U.C.I.V. – Unione Cattolici Intransigenti Valtellinesi

Premesso che:

-          In data 2 gennaio 1325, la richiedente U.C.I.V. ha presentato istanza per il rilascio del “Permesso di costruire” per i lavori in oggetto indicati che prevedono l’utilizzo di spazi per circa 1200 mq.;

-          La pratica è attualmente in fase istruttoria presso gli Uffici preposti;

-          Ad oggi risulta rilasciato parere igienico-sanitario favorevole da parte del Magister Medicinae della contea, mentre da autodichiarazione di committente e progettista sembra non necessario il parere relativo alle norme anti-incendio, fatta esclusione per i roghi di eretici e streghe.

Si chiede quale sia la posizione del feudatario in merito ad un’eventuale ricostruzione della Collegiata, luogo di culto cattolico e, se non intenda, al di là degli adempimenti previsti per Legge, considerare anche e sopratutto l’eventuale problema di ordine pubblico che comporterebbe la presenza di centinaia di persone in loco e quali strumenti di controllo intenderebbe porre in essere.

Como, giugno 1325

 

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venerdì, 20 giugno 2008
Sulle celebri note del Quartetto Cetra (rettifico: Trio Lescano), ad uso e consumo della Lega Nord valtellinese

Quando tutto tace
e su nel ciel la mezza luna appar
col mio più dolce e caro miao chiamo Mara-mametto.
Vedo tutti in valle sopra i tetti passeggiar
ma pur loro senza ronde sono tristi come me.

Mara-maometto perché sei a Sondrio?
Il ramadan non ti mancava
Il mullah con l’occhio storto
e un Osama avevi tu.

Le leghiste spaventate
hanno sempre qualche scusa
la frontiera intanto è chiusa
e non puoi pregare più.

Mara-maometto, Mara-maometto,
fa la Lega in coro,
Mara-maometto, Mara-maometto
Pota pota pota pota pò.

Mara-maometto perché sei a Sondrio?
Il ramadan non ti mancava
Il mullah con l’occhio storto
e un Osama avevi tu.

Anche la nonnina triste e sola al focolar
séguita sempre a brontolar o non vuol filar.
Il permesso di soggiorno con cui vivevi tu
sul suo grembiule bianco e blu
non si trova proprio più.

Mara-maometto...

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giovedì, 19 giugno 2008
Questa settimana i pensieri si sono mossi sul pentagramma: sabato il tango dei Gotan Project, sospesi a suonare su un lago dove il tramonto era lo svolazzo di una gonna; lunedì l'eleganza degli Avion Travel, con il piatto vibrante della batteria, come la luce di un faro, stanca, che torna a riva. Ieri l'ironia dei Musica Nuda, appesi alla voce superba di Petra e alle corde divertite di Ferruccio Spinetti.
E domani sarà pianoforte: Mozart e Liszt per quanto è dolce la rimembranza.

Direi che sono sufficientemente pronto per la festa della musica.

E per un'estate che comincia in levare.
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mercoledì, 18 giugno 2008
Che goduria.
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martedì, 17 giugno 2008
C'è un paese gentile, lì dove il mare ha le labbra blu per il freddo.
Lì le papere sono tanto gentili che, quando ti vedono, fanno il nuoto sincronizzato per farsi fotografare

Stockholm 028bStockholm 027a











Lì anche le statue raccolgono margherite

linneoLì un re stupido, che voleva fare la guerra, farcì un galeone di cannoni. Il giorno del varo la nave affondò, con somma vergogna della casata reale. Ma il popolo, come sempre gentile, ha conservato il relitto e, 300 anni dopo, gli ha costruito intorno un museo per ricordarsi della gloria e della vanità
vasa
Lì le persone gentili, che incontri per strada, mangiano fragole e caramelle

fragolecaramelle








Lì, quando siedi ad un tavolo, è abitudine che ci si metta accanto alle persone che non conosci, in una socializzazione coatta e non violenta che applicherò, quando sarò capo del mondo.

Lì anche un lago che, inconsapevolmente, si trova più in alto del Mar Baltico, è talmente gentile che si appoggia per abbracciarlo, al riparo discreto di un ponte

baltico
Lì il Sole è talmente gentile che resta su fino a mezzanotte, di questi tempi.

Eppure state calmi: la prova de-ontologica della non esistenza di Dio è che ciò avviene solo per 3 mesi l'anno.

Per i restanti nove mesi, loro hanno la socialdemocrazia e noi abbiamo il PD.

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mercoledì, 11 giugno 2008
Questa cosa a Parigi la si può solo apprezzare in bicicletta: hai appena finito la salita di rue Saint Jacques e pregusti il sollievo di un respiro. Passato il semaforo, è una frazione di secondo: a sinistra il Pantheon (ma come faceva a nascondersi lì dietro); a destra, impercettibile in mezzo agli alberi di Luxembourg... Tana per la Tour Eiffel.

Il fruttivendolo di Rue Malebranche, come ogni mattina, scarica casse di fragole e banane; aggiusta un kiwi in una cassetta come un diesis sul pentagramma.

postato da: sgsondrio alle ore 08:17 | Permalink | commenti (3)
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