lunedì, 31 agosto 2009
Ieri sera un disagio non nuovo, per lo più manifestatosi in passato di fronte alla scelta dei gusti di un gelato. Il menu apparentemente innocuo di una pizzeria mostrava addirittura 100 opzioni diverse. Ho cominciato a scorrere la carta senza leggerla, smarrito dietro a tentativi inutili di salame piccante. Rucola e speck? Taleggio e pomodorini freschi? Ricotta salsa tartara e trevigiana? Di fronte al cameriere querulo, la password del disagio se ne è uscita improvvisa: "Prendo la 73" Direttamente a Linate: a volte anche solo l'idea di un volo è un'uscita di sicurezza.
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lunedì, 31 agosto 2009

Ieri sera un disagio non nuovo, per lo più manifestatosi in passato di fronte alla scelta dei gusti di un gelato. Il menu apparentemente innocuo di una pizzeria mostrava addirittura 100 opzioni diverse. Ho cominciato a scorrere la carta senza leggerla, smarrito dietro a tentativi inutili di salame piccante. Rucola e speck? Taleggio e pomodorini freschi? Ricotta salsa tartara e trevigiana? Di fronte al cameriere querulo, la password del disagio se ne è uscita improvvisa:

"Prendo la 73"

Direttamente a Linate: a volte anche solo l'idea di un volo è un'uscita di sicurezza.

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venerdì, 28 agosto 2009
Mi fa un po' specie tornare su questo diario fatto d'etere e di velocità, dopo tanto tempo. E al termine di una settimana lunga come un gomitolo attorcigliato. Sono tante e sono poche le sensazioni accumulate, ma è meglio tornare con un'impressione viva. Ieri sera ero davanti al cielo di via Paolo Sarpi, da una finestra che, a dire il vero, dà su un panorama niente affatto da ricordare. Finita una telefonata importante, mi sono appiccicato ad un'ipotesi di Sirio, troppo coperta dal riverbero delle luci di strada. Alcuni bimbi cinesi giocavano ad Under 11 in strada. E io mi sono stranito così, a guardare il cielo che diventava scuro con una gradevole certezza. Senza pensarci, mi sono trovato a svuotarmi di buio. Così. Una flebo alle stelle. Preoccupazioni vicine da disperdere a qualche milione d'anni luce da te. Nell'illusione cosmica di non sentirsi troppo solo con la propria malinconia.
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giovedì, 23 aprile 2009
Chissà se ora Silvan diventerà l'idolo della sinistra.
Forse è la persona giusta perchè, se da un lato servirebbe una magia, dall'altro si scopre sempre che è tutta un'illusione.
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venerdì, 17 aprile 2009
Cedendo al ricatto della Lega, Berlusconi rinuncia ad accorpare referendum ed elezioni europee e, con candore sibillino, dichiara che non si poteva proprio far cadere l'esecutivo ora.
Il problema, in Italia, è che non sono le case, ma i governi ad essere costruiti con norme anti-sismiche
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lunedì, 30 marzo 2009

An confluisce in Forza Italia per metempsicosi. Se è vero che è nel passaggio da un corpo all'altro che si può uccidere un'anima, io oggi offro sacrifici al Dio Ammone. Male che vada prende quella di Rutelli che trasmigra verso l'UDC.


funny_evolution_pictures01
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lunedì, 09 marzo 2009
I soliti comunisti...

"Caro Turati,


La situazione in Italia, a mio parere, è questa.
La borghesia, giunta al potere durante e dopo l'emancipazione nazionale, non seppe nè volle completare la sua vittoria. Non ha distrutto i residui della feudalità né ha organizzato la produzione nazionale sul modello borghese moderno. Incapace di far partecipare il paese ai relativi e temporanei vantaggi del regime capitalista, essa gliene impose tutti i carichi, tutti gli inconvenienti.
Non contenta di ciò, perdette per sempre, in ignobili bindolerie bancarie, quel che restava di rispettabilità e di credito.
Il popolo lavoratore - contadini, artigiani, operai e industriali - si trova dunque schiacciato, da una parte, da antichi abusi retaggio non solo de' tempi feudali, ma benanche dell'antichità (mezzadrie, latifundia del mezzodì, ove il bestiamo surroga l'uomo); dall'altra parte dalla più vorace fiscalità che mai sistema borghese abbia inventato.
E' bene il caso di dire con Marx che "noi siamo afflitti, come tutto l'occidente continentale europeo, e dallo sviluppo della produzione capitalistica, e ancora dalla mancanza di questo sviluppo. Oltre i mali dell'epoca presente abbiamo a sopportare una lunga serie di mali ereditarii, derivanti dalla vegetazione continua dei modi di produzione che hanno vissuto, colla conseguenza dei rapporti politici e sociali anacronistici che essi producono. Abbiamo a soffrire non solo dei vivi, ma anche dei morti.

Le mort saisit le vif"

....

Friedrich Engels
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lunedì, 02 marzo 2009
Il lupo perde il PIL ma non il vizio.

crisi-econ-casa-bianca
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giovedì, 26 febbraio 2009
1- La nuova Statale è presente sui navigatori satellitari prima ancora di avere cominciato a costruirla. 84432

2- Umberto Bossi verrà a tagliare il nastro per inaugurare un cantiere che non esiste.

3- Il progetto è sbandierato ai 4 venti ma i soldi pubblici per finanziarlo non ci sono.








Di fronte a tanta vaghezza, mi sembra ovvio: alle prossime elezioni provinciali il PD presenterà un candidato fantasma.

casper1
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martedì, 24 febbraio 2009
Fa freddo, da mane a sera.
Una ronda non fa primavera.
postato da: sgsondrio alle ore 13:56 | Permalink | commenti (3)
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